La crescente popolarità del Crossfit e delle competizioni ad esso dedicate ha indotto molti sportivi, professionisti e non, ad accostarsi a questa metodologia allenante. Può essere quindi utile provare a chiarire alcuni concetti relativi a questa disciplina e ai vantaggi che può apportare a chi la pratica con costanza.

Cos’è il Crossfit?

Il Crossfit è, propriamente, la formula sincretica del fitness. Il termine stesso “fitness”, del resto, significa “proporzione”, pertanto si adatta a indicare qualsiasi gesto atletico compiuto osservando parametri codificati di economia ed efficacia dell’azione richiesta. Si tratta, dunque, di un termine onnicomprensivo, che abbraccia diverse pratiche sportive, ognuna contraddistinta da modalità e obiettivi differenti. Non a caso parliamo di pratiche sportive. Il fitness, infatti, da un lato mutua schemi allenanti dagli sport tradizionali, come la pesistica, il nuoto, la corsa, dall’altro produce costantemente nuove discipline (pensiamo alle tante attività aerobiche che è possibile praticare in palestra o a discipline come il Pilates), con lo scopo di dosare divertimento e finalità estetiche.

Vero è che le discipline del fitness possono ben essere praticate simultaneamente, ma chi frequenta le palestre da tempo finisce immancabilmente per ‘specializzarsi’ in una specifica pratica. Ed è qui che fa la sua comparsa il Crossfit.

Il Crossfit ha, infatti, come obiettivo quello di sviluppare le abilità atletiche del praticante in varie discipline combinandole nelle singola seduta. Correre, pedalare, vogare, saltare, utilizzare sovraccarichi sono attività, insieme ad altri esercizi, consuete nel cd. WOD (Workout of the Day) del crossfiter.

Naturalmente gli esercizi non vengono combinati casualmente, ma rispondono a precisi standard sia nell’esecuzione che nella progressione.

L’intensità di questi allenamenti è decisamente elevata, poiché, da un lato si tratta di compiere esercizi che coinvolgono più comparti muscolari simultaneamente, dall’altro di effettuare quante più ripetizioni possibili nell’unità di tempo, o di riuscire a completare una sequenza di esercizi con un set prefissato di ripetizioni o coprire una data distanza con una data modalità.

Velocità di esecuzione e potenza diventano così ingredienti fondamentali di questa disciplina. Possiamo anzi sostenere che la potenza diventi la misura dell’intensità. E la costante variazione del WOD ha proprio il fine di sviluppare questa dote.

Pertanto, il Crossfit, di là dalle competizioni, può consentire di prepararsi per affrontare in modo più agevole anche sport specifici, mentre non è scontato il contrario. Certamente un crossfitter non sarà mai forte come un atleta di powerlifting e non sarà mai in grado di terminare una maratona con lo stesso tempo di un maratoneta, ma a differenza dei due atleti ‘specializzati’ potrà cimentarsi con buoni risultati in entrambe le attività.

Il Crossfit è per tutti?

Il Crossfit è perfettamente praticabile ad ogni età e ad ogni livello di preparazione fisica. Dai bambini (Crossfit Kids) agli anziani, dagli atleti ai neofiti, tutti possono fare Crossfit, poiché i WOD sono scalabili e modulabili, per essere adattati ad ogni livello ed età. Ogni individuo, poi, lavorando sul proprio livello di “alta intensità”, potrà, nel tempo, misurare i propri progressi e successi personali.

Inoltre, essendo praticato in gruppo, il Crossfit consente ai praticanti di motivarsi vicendevolmente e dare il massimo, fattore non trascurabile se si vuole superare la dimensione del workout ‘a solo’.

Aggiungiamo anche che la programmazione degli allenamenti, rivestendo un ruolo fondamentale, insieme alla tecnica di esecuzione, favorisce un approccio altamente disciplinato alla pratica sportiva. Inoltre, dato che nel Crossfit tutto è misurabile e standardizzabile, i miglioramenti personali sono quantificabili oggettivamente.

Tali fattori contribuiscono sicuramente, insieme ad altre componenti, a garantire uno stato psico-fisico invidiabile e rendono il Crossfit una disciplina in grado di appassionare chiunque.