Molti di voi avranno visto quegli strani cerotti colorati attaccati al corpo degli sportivi, e altrettanti si saranno chiesti cosa questi effettivamente siano.
Questo particolare tipo di bendaggio si chiama Kinesiology tape (abbreviato: Kinesio tape).
Nonostante in Italia sia diventato noto ai più durante gli europei di calcio del 2012, nel momento in cui Balotelli si tolse la maglia in seguito ad un gol, questo strumento è utilizzato da oltre trent’anni.

Inventato dal chiropratico e agopunturista Giapponese Kenzo Kase alla fine degli anni ‘70, il Kinesio tape fece la sua prima apparizione internazionale in occasione delle Olimpiadi di Seoul nel 1988. Nel 1995 fu poi introdotto negli Stati Uniti ed in seguito in Europa. Lo scopo del dr. Kase era quello di trovare uno strumento che permettesse alle tecniche manuali che utilizzava di avere un efficacia più prolungata nel tempo.

Ma che cos’è effettivamente questo cerotto e cosa lo differenzia dal vecchio tape da bendaggio funzionale?

Mentre il normale tape da bendaggio funzionale ha una struttura rigida ed è utilizzato per lo più per immobilizzare le articolazioni, il Kinesio tape è composto interamente da fibre elastiche, il che permette al cerotto di avere un’elevata estensibilità sul piano longitudinale. Questa elasticità che lo caratterizza permette al soggetto che lo utilizza di muoversi meglio e più liberamente rimanendo allo stesso tempo protetto. Inoltre, la sua struttura fa sì che il cerotto lasci traspirare i tessuti sui quali è applicato e la sua composizione in cotone latex free evita il rischio di eventuali reazioni allergiche.

Trova un’innumerevole varietà di campi d’applicazione. Oltre al noto utilizzo nel campo dello sport, questo cerotto può essere utilizzato anche in caso di disturbi vasculo-linfatici, nella riabilitazione  conservativa e post-chirurgica, e talvolta anche nel trattamento di problematiche neurologiche.

Ma come funziona il Kinesio tape e per cosa viene usato?

Il Kinesio tape fornisce stimoli sensoriali ai recettori cutanei presenti nell’epidermide di ogni individuo, influenzando in questo modo la propriocezione, il tono muscolare, i legamenti, i tendini e il sistema vasculo-linfatico.

A seconda della tensione applicata al tape, della posizione e della tecnica di applicazione questo può, ad esempio, inibire un muscolo sovraccaricato e contratto, oppure stimolarne uno ipotonico o con difficoltà di reclutamento (contrazione). In questo modo è possibile migliorare la funzione e ridurre il dolore. Può essere usato per stabilizzare un’articolazione instabile o per meglio posizionare un segmento articolare rispetto ad un altro, per supportare la funzione di legamenti non completamente integri, oppure per ridurre la tensione ed il dolore a livello di un tendine.  Infine, un ulteriore esempio può essere la tipica applicazione a forma di ventaglio, che “sollevando” la cute determina una serie di convoluzoni della pelle, simili a piccole onde, che favoriscono il flusso linfatico e la riduzione degli edemi.

Tuttavia Il metodo del Kinesio taping si basa su specifiche conoscenze anatomiche, fisiologiche e chinesiologiche importanti da conoscere per una corretta applicazione. Come abbiamo visto ci sono innumerevoli combinazioni di posizione, tensione e forma con cui viene applicato il tape e solo un professionista formato saprà quale sia quella più consona al vostro tipo di problematica. L’auto applicazione non è semplice e anche i video su YouTube non sono in grado di insegnare la metodologia che sta dietro il Kinesio Taping.

E’ quindi importante ricordare che l’applicazione del kinesiotape è efficace solo se è effettuata correttamente e, nonostante questo tipo di cerotto raramente abbia delle controindicazioni, consigliamo vivamente di non improvvisare applicazioni e di rivolgersi ad un professionista esperto evitando il “fai da te”.